Per le aziende diventa quasi obbligatorio pagare gli stipendi dei propri dipendenti entro e non oltre il 12 gennaio. Il pagamento degli stipendi di dicembre oltre il 12 gennaio porta infatti a delle conseguenze negative sia per l’azienda che per il lavoratore. Nel testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto TUIR, c’è una norma chiamata il “principio di cassa allargato” che rende conveniente, dal punto di vista fiscale, sia per le aziende che di riflesso anche per i lavoratori, pagare gli stipendi ed i compensi di dicembre ai dipendenti e collaboratori entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo in questo modo infatti è possibile considerare di competenza dell’anno appena concluso il pagamento delle retribuzioni relativo alla mensilità di dicembre.

In caso di pagamento posticipato alla suddetta data le conseguenze vanno a riguardare anche i lavoratori come contribuenti nei confronti del Fisco. Molti datori di lavoro nelle buste paga dell’ultimo mese dell’anno precedente effettuano le operazioni di conguaglio fiscale di fine anno applicando la tassazione annuale ai redditi dei propri dipendenti. Ma se il pagamento dello stipendio di dicembre avviene dopo il 12 gennaio 2016, è proprio dal punto di vista fiscale che potrebbero esserci dei problemi, visto che la tassazione applicata in busta paga di dicembre e nel conguaglio fiscale di fine anno, a quel punto, diventerebbe sbagliata.